Il ritratto della salute: lo spettacolo di Chiara Stoppa al BLoser

Chiara Stoppa

Chiara Stoppa © facebook.com/chiara.stoppa.58

L'attrice racconta la sua malattia e la rinascita. Una vicenda di speranza e di fiducia nel futuro. In collaborazione con Mattia Fabris. Domenica 19 marzo alle 18

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Genova (Genova) - Lunedi 13 marzo 2017

Contenuto in collaborazione con BLoser

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«Quando i medici mi dissero che avevo pochi mesi di vita, iniziai a pensare a cosa dire ai miei amici, alle persone a me care, per un degno saluto. Poi decisi che era meglio alzarsi dal letto, era meglio stare meglio, era meglio vivere no?»

Chiara Stoppa, attrice diplomata al Piccolo Teatro di Milano, presidente dell’Associazione ATIR (Associazione Teatrale Indipendente per la Ricerca) porta in scena al BLoser di piazza Marsala 6 la sua storia, nell’ambito della rassegna teatrale OneBloser, ideata da Cristina Cavalli. Lo spettacolo, intitolato Il ritratto della salute, è domenica 19 marzo alle 18.

Si tratta della vicenda di una ragazza di venticinque anni che affronta una malattia. Quando le dicono che sta per morire decide di affrontare se stessa, la malattia come passaggio, come un viaggio in una terra lontana: un viaggio dal quale a volte si torna indietro.

«Dopo aver guardato il mondo da dentro una campana di vetro, la vita normale delle persone normali, ora sono qui. In piedi, con una storia da raccontare». «Dopo la mia guarigione, la gente mi cercava: amici e sconosciuti. Mi chiamavano. Volevano sapere. Conoscere la mia storia. Che non è molto diversa da quella di altri. Ma unica in quanto personale».

«Ho incontrato molte persone. Ho parlato con loro. Ai tavolini di un bar. Per strada. Al parco. Parlavo. Raccontavo. Di me. Con la difficoltà di ripetere ogni volta la mia storia. Ma intravedendo negli occhi degli altri la luce della speranza. Si sentivano capiti, protetti, ascoltati».

«E così ogni volta che mi cercavano, ripetevo, parlavo, raccontavo. Ma non è poi questo il mio lavoro? Faccio l'attrice. Racconto e faccio vivere ogni volta una storia. Questa volta è semplicemente la mia storia. Il problema di scriverla è stato superato aspettando la persona giusta. Mattia Fabris, amico e compagno dell'A.T.I.R. Mi lesse alcune cose scritte da lui. Belle. Divertenti. Mi accendevano la fantasia. Gli parlai e accettò questa sfida: darmi una voce scritta, capire come raccontare e cosa raccontare della mia storia».

Dopo lo spettacolo sarà possibile prendere un aperitivo al bar.

Ingresso: 13 euro

I biglietti sono disponibili sul circuito happyticket.it

Per info:

  • teatrobloser@beautifulloser.it
  • 335 6899169

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