Marina Massironi in Rosalyn: due donne, un mistero

Rosalyn - Alessandra Faiella e Marina Massironi

Rosalyn - Alessandra Faiella e Marina Massironi © Marina Alessi

Una commedia nera, scritta da Edoardo Erba, che si snoda come un road movie. In scena anche Alessandra Faiella. Al Teatro Archivolto, il 17 e 18 marzo

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Genova - Mercoledi 15 marzo 2017

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Marina Massironi e Alessandra Faiella sono le protagoniste dello spettacolo Rosalyn, scritto da Edoardo Erba e diretto da Serena Sinigaglia, in scena al Teatro dell’Archivolto nella Sala Gustavo Modena venerdì 17 e sabato 18 marzo alle ore 21.

Sabato 18 marzo lo spettacolo sarà preceduto da un incontro/aperitivo con le due attrici promosso dagli Amici dell’Archivolto (ore 18.30, ingresso libero). Inoltre, giovedì 16 marzo, il Club Amici del Cinema, nell’ambito della rassegna cinematografica Insieme daremo spettacolo, che propone film abbinati agli spettacoli in cartellone all’Archivolto, proietta Pulce non c’è di Giuseppe Bonito (2012), di cui Marina Massironi è l’interprete principale.

Rosalyn è una commedia nera che si snoda come un road movie tra il Canada e gli Stati Uniti. Marina Massironi è Rosalyn, una donna delle pulizie che lavora in una grande sala conferenze di Toronto. Qui si trova ad ascoltare una presentazione tenuta da Esther, scrittrice americana affermatasi con libri che insegnano a liberare la vera natura del sé. Rosalyn è ammirata e sconvolta dalle parole di Esther e dalla visione suggerita dal suo nuovo libro. Decide di leggerlo subito; in più si fa avanti e si offre di portare la scrittrice a vedere la città il giorno dopo. Nel corso di questo piccolo giro turistico Rosalyn rivela ad Esther la storia del suo amore per un uomo bugiardo e perverso, che le fa continue violenze fisiche e psicologiche. Lui ha famiglia e la relazione con Rosalyn è clandestina. La sera prima, quando lei è tornata in ritardo dal lavoro per aver seguito la conferenza della scrittrice, l'uomo infuriato l'ha picchiata e ferita. Esther sbotta: «Un uomo del genere è da ammazzare». «Infatti - dice Rosalyn - è nel bagagliaio».

Dopo questo avvio, i colpi di scena si succederanno, mentre la storia diventa torbida, i contorni si fanno sfumati, e quello che in un primo momento sembrava chiaro improvvisamente non lo è più. Dietro i fatti si nasconde un mistero più profondo, alla cui soluzione è appesa la vita delle due donne.

Sostenuto dall’incalzante scrittura di Edoardo Erba, Rosalyn è il ritratto della solitudine e dell'isolamento delle persone nella società americana contemporanea. E parla di quel grumo di violenza compressa e segreta pronta ad esplodere per mandare in frantumi le nostre fragili vite.

Marina Massironi, divenuta popolare presso il grande pubblico negli anni Novanta grazie alla collaborazione con il trio Aldo, Giovanni e Giacomo, si divide da sempre tra teatro, cinema e televisione. È stata diretta da registi come Dario Fo, Cristina Comencini, Daniele Lucchetti. Per il Teatro dell’Archivolto è stata la protagonista dello spettacolo La donna che sbatteva nelle porte, diretto da Giorgio Gallione. Ha vinto il Premio Persefone 2010 e il Premio Flaiano 2015 e per il cinema il David di Donatello e il Nastro d’argento come migliore attrice non protagonista per Pane e tulipani (2000) di Silvio Soldini. Il suo film più recente è Che vuoi che sia con la regia di Edoardo Leo (2016). Aveva già recitato a fianco di Alessandra Faiella all’interno della trasmissione condotta da Serena Dandini L’Ottavo Nano.

Alessandra Faiella, diplomata alla scuola Quelli di Grock, recita per molti anni a teatro, prima di esordire in televisione nel 1996 nella trasmissione Producer, condotta da Serena Dandini, con la quale lavora anche al Pippo Chennedy Show e a Comici. Partecipa a Zelig - facciamo cabaret, Mai dire domenica, Bulldozer, Glob, Le invasioni barbariche e Markette. Debutta al cinema al fianco di Luciana Littizzetto nel 1999 con il film La grande prugna. Mentre continua a lavorare assiduamente anche a teatro, pubblica alcuni libri umoristici, tra cui Il lato B (Fazi Editore) e La versione di Barbie (Mondadori).

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