I Boreali Nordic Festival 2017 a Genova: il programma

Aurora boreale

Aurora boreale © www.pexels.com

La cultura del Nord Europa. Libri, panorami, stili di vita e birra. Con Melissa P., Dario Vergassola e molti altri. Dal 28 al 30 marzo a Palazzo Tursi

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Genova - Lunedi 20 marzo 2017

Sono 30 anni che la casa editrice Iperborea si occupa di letteratura nord europea, da quando Emilia Lodigiani nel 1987 decise di mettere in piedi una casa editrice che avrebbe pubblicato «solo libri che ci piacciono». Anni dopo, tornando da un lungo periodo in Islanda come regista residente presso il Teatro Nazionale Islandese, il regista Sergio Maifredi, con un buon numero di testi teatrali sotto braccio, si sentì ripetere proprio quelle parole. Il libro Io sono il maestro di Hrafnhildur Hagalín piacque, venne tradotto e pubblicato e ne nacque uno spettacolo teatrale nel 2003, finalista al Premio Ubu. Nel 2005 fu la volta di Mi chiamo Isbjorg e sono un leone di Hávar Sigurjónsson, anch'esso finalista agli Ubu.

Ora, dopo 15 anni di assidua frequentazione, Sergio Maifredi, con il suo Teatro Pubblico Ligure, e Iperborea fanno un ulteriore passo avanti nella loro collaborazione, portando a Genova l'ultimo gioiello della vivace attività editoriale della realtà milanese: I Boreali 2017 - Nordic Festival. Si tratta di una manifestazione-contenitore, da tre anni in scena al Teatro Franco Parenti di Milano, che propone eventi ad ampio raggio, dal teatro al cibo, dalla birra alla musica, per vivere vari aspetti delle culture del Nord Europa. Dal 2016 è diventato itinerante.

A Genova, a Palazzo Tursi, dal 28 al 30 marzo, alcune chicche: il pugilato letterario, che vedrà la scrittrice Melissa P. sfidarsi sul ring con Federico Baccomo intorno al personaggio di Pippi Calzelunghe (29 marzo - ore 21); arbitra Marco Ardemagni.

Intorno a Le diverse anime della musica finlandese, Maurizio Principato di Radio Popolare (28 marzo, ore 18.30) quindi, per parlare di felicità, l'entomologo svedese Fredrik Sjöberg intervistato da Dario Vergassola sul suo L'arte di collezionare mosche (28 marzo, ore 21).

Tra lingua e cultura, la traduttrice Silvia Cosimini e Sergio Maifredi dialogheranno di storia della cultura islandese (29 marzo, ore 18.30). E per concludere, giovedì 30 marzo (ore 19), in piazza delle Erbe, al bar Biggie, degustazione di birre dalla Danimarca con Davide Catalano (la prenotazione è obbligatoria). L'ingresso a tutti gli eventi è libero.

«Noi abbiamo sempre pensato - spiega Pietro Biancardi, editore, figlio di Lodigiani - che il mestiere dell'editore non si riduca a un mero stampare libri, ma sia qualcosa di più. Quello che facciamo è essere catalizzatori di passione, come diceva mia madre».

Così, dopo le edizioni 2016 a Torino, Venezia e Firenze, ora il festival fa tappa a Palazzo Tursi con una prima selezione che aspira a diventare un appuntamento fisso da offrire alla città. I presupposti per una seconda edizione sembra ci siano tutti, data la collaborazione offerta dal Comune di Genova, il sostegno dell'ambasciata di Finlandia e di altri editori come Salani, ma anche di realtà locali come la libreria L'amico ritrovato - tra le file delle primissime adesioni anche il Goethe Institut che si era candidato per portare l'autrice Majgull Axelsson e il suo interessantissimo romanzo Io non mi chiamo Miriam, progetto poi saltato per problemi di date.

Sul perché a Genova dunque già molto si è chiarito, ma Pietro Biancardi insiste: «Genova è una città trascurata dall'editoria nazionale; noi, grazie a Sergio Maifredi, veniamo qui da 15 anni e la risposta della città è sempre stata eccellente. Siamo stati sia in centro che in provincia, a Pieve Ligure e a Sori».

La formula del Nordic festival è un'evoluzione di una serie di iniziative, prosegue Biancardi: «I nostri caffè sulle città, come per esempio Caffè Amsterdam (2010) o Caffè Copenhagen (2012,) che continuavano a crescere. L'anno scorso abbiamo sperimentato con altre città. E quest'anno abbiamo deciso che la prima data dopo Milano sarebbe stata Genova».

Ecco qualche breve cenno biografico sugli ospiti, sempre nelle parole di Biancardi: «Maurizio Principato è tra i massimi esperto di musica pop e contemporanea nordica e offrirà un focus sulla musica finlandese, in collaborazione con l'ambasciata in occasione delle celebrazioni intorno ai 100 anni dell'indipendenza dalla Russia avvenuta il 6 dicembre 1917, poco dopo la rivoluzione d'Ottobre. Fredrik Sjöberg è l'autore rivelazione degli ultimi anni: un entomologo svedese il cui libro, L'arte di collezionare mosche, ci sembrava difficile da proporre in italia, poi abbiamo scoperto che in realtà è una narrazione su la ricerca della felicità nel sempre più piccolo, quindi ci siamo lanciati e ha subito avuto un grande successo. Lui si è specializzato sulle sirfidi, lavorando a Runmarö, l'isola più piccola dell'arcipelago di Stoccolma. Silvia Cosimini è la principale traduttrice dall'islandese, dalle antiche saghe agli autori contemporanei ed è anche una delle maggiori esperte della cultura islandese».

Fil rouge per tutti i festival, è il pugilato letterario, format ideato da Luca Lissoni, «uno dei modi più intelligenti per parlare di libri - afferma l'editore. Ci sarà un ring dove si sfideranno due pugili con arbitro, Federico Baccomo e Melissa P. su Pippi Calzelunghe, personaggio simbolo della letteratura per l'infanzia nordica. Sui sei round lo schema prevede che uno attacca e l'altro difende a turno. Il primo round è sulla lingua, poi la trama, la caratterizzazione dei personaggi, ecc. Ogni round dura circa tre minuti. Alla fine il pubblico voterà se Pippi è davvero un personaggio della letteratura o meno. Infine la degustazione di birre dalla Danimarca, il paese che ha il più alto rapporto di distillifici artigianali per numero di abitanti - evento sponsorizzato da Norden Ceres».

E dopo Genova? «A Rovereto con Kjell Westö, autore finlandese della minoranza linguistica svedese, di cui uscirà in aprile il romanzo Miraggio 1938, romanzo storico e thriller psicologico che ha già vinto tutti i premi possibili dei paesi nordici. Quindi saremo a Trento, poi a giugno di nuovo a Venezia».

Laura Santini

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