Mercoledì 28 aprile è stato presentato, nelle sale della galleria d'arte
Leonardi V-Idea di Piazza Campetto 8, dall'associazione
Museo del cioccolato il progetto per la realizzazione del museo omonimo. L'invito era accattivante:
Gradite della cioccolata? e gli intervenuti hanno gradito in tutti i sensi; ad accogliere c'erano alcuni assaggi di prodotti che alcuni sponsor, interessati al progetto di museo, hanno messo a disposizione: c'erano prodotti di
Romanengo, della
Lindt, di
Domori.
È passato circa un anno da quando si è costituita l'associazione "Museo del Cioccolato" ed ora, dopo numerosi contatti con industrie, artigiani cioccolatieri, istituzioni territoriali e culturali di Genova, c'è stato, con questa presentazione, un primo contatto con la realtà cittadina, in specie con il suo centro storico, per illustrarne i progetti di fattibilità e di interesse ludico-culturale.
Ha introdotto
Carmen Ferrillo, dell'associazione
Centro Iniziativa Sottoripa, tra i soci fondatori dell'associazione museo del cioccolato, che ha parlato dei benefici per il centro storico genovese da questo insediamento previsto in un palazzo dei Rolli. Inizialmente era stato preso in considerazione il
Palazzo Grillo Cattaneo di Piazza delle Vigne, mentre ora c'è in ipotesi il
Palazzo Senarega dietro la Loggia della Mercanzia. È seguita dopo una articolata analisi di
Ferdinando Bonora, vicepresidente del Consiglio di Circoscrizione Centro Est, che esprimendo l'interesse della circoscrizione cittadina per l'iniziativa, ha raccontato come il progetto si inserisca bene nel fervore di mostre e attività museali di
GeNova 2004 e di quanto potrà essere utile anche all'elevazione della qualità di vita sociale della città: «Un museo non da visitare una volta all'anno ma luogo per incontrarsi, per fermarsi qualche ora abitudinariamente gustandone o acquistandone i prodotti, leggere libri e aumentare le conoscenze...dietro una tavoletta di cacao o una tazza di cioccolato fumante c'è un mondo...c'è una grande cultura che Genova ha contribuito - con il suo porto - a introdurre in Europa con la commercializzazione del prodotto».
L'insieme del progetto del museo del cioccolato è stato poi illustrato da
Carlo Guglielminetti che è l'ideatore e presidente dell'associazione stessa. Un'idea oltre che dolce, capace di coinvolgere nelle varie contaminazioni derivate dal piacere, dal gusto ai vari sensi; a tale proposito è stato avviato un primo contatto con gli ideatori dell'eccezionale Cubo di GeNova 2004 per uno studio multisensoriale. Carlo Guglielminetti ha esordito leggendo un passo della
Città del sole " di
Tommaso Campanella dove si dice che al centro della città c'è il museo dove ogni abitante e bambino si ritrova per godere della conoscenza.
Un museo, è bene ribadirlo, di alto valore scientifico. Un museo serio, rigoroso, che però non trascurerà gli aspetti ludici, giocosi. Ad esempio, è stata ricordata da
Gianluca Peluffo, architetto dello Studio 5+1 che ha elaborato il progetto architettonico, la fontana di cioccolato che accoglierà i visitatori dove ognuno potrà attingerci un wafer per un assaggio. Un museo, quindi, che si inserisce degnamente in quella Genova del saper fare che si sta celebrando in questo anno 2004 della cultura maiuscola.
Giorgio Boratto