mentelocale Ultimo aggiornamento Martedì 22 maggio - 15.37
mentelocale
mentelocale mentelocale SPETTACOLI mentelocale CULTURA mentelocale SOCIETA' & TENDENZE mentelocale TEMPO LIBERO mentelocale BERE E MANGIARE mentelocale BLOG mentelocale AREA UTENTI mentelocale
mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale mentelocale
mentelocale  
mentelocale
 
         Savona
 La Spezia
 Imperia
      
 Milano      
Newsletter  | Agenda eventi | Oggi al cinema | Agenda teatrale | Multimedia  | Webcam
 
 
 
facebook rss
 
 
mentelocale  
mentelocale  
 
mente/BLOG
LIBERA MENTE
di Libera Genova


09/03/2012
"MAFIA IN LIGURIA" CONFERENZA DEL 2 MARZO

Conferenza con Anna Canepa, Marco Pelissero, Pierfranco Pellizzetti, Matteo Lupi

 

Venerdì 2 marzo la Facoltà di Giurisprudenza ha ospitato un interessante dibattito sul tema “Mafia in Liguria”, evento organizzato dal Presidio genovese di Libera, nell’ambito della “settimana della legalità”. Erano presenti in qualità di ospiti e relatori la Dottoressa Anna Canepa, sostituto procuratore della DNA; il giornalista del Fatto quotidiano Pierfranco Pellizzetti; il Professore di diritto penale Marco Pelissero; il coordinatore di Libera Liguria MatteoLupi. La partecipazione della cittadinanza, e degli studenti universitari in particolare, è stata massiccia: un primo passo importante nel percorso dicollaborazione e reciproco stimolo tra L’Università degli Studi di Genova e l’associazione Libera. Erano presenti, tra gli altri, il Preside di Giurisprudenza, Prof Paolo Comanducci, il Sen. Enrico Musso, il Segretario regionale del Pd, Lorenzo Basso.  

Ha aperto il confronto Matteo Lupi, che ha posto al centro del suo intervento l’importanza del 17 marzo, festa nazionale di Libera, giornata della memoria e dell’impegno, in onore delle vittime di mafia. Il Consiglio Regionale ligure, da parte sua, ha realizzato un passo importante approvando la prima legge regionale antimafia, che ha sottolineato alcuni punti decisivi: il riconoscimento del 21 marzo, giornatanazionale di Libera; la costituzione di parte civile della Regione nei processi di criminalità organizzata; il sostegno attivo alle vittime di reati mafiosi (a cominciare dal racket e dall’usura); il riutilizzo con finalità sociale dei beni confiscati

La Dottoressa Canepa ha iniziato il suo intervento narrandoci la sua vicenda biografica: l’iniziale vocazione da giudice civile, il primo incarico da pubblico ministero presso Caltagirone, i primi processi di mafia contro le cosche di Niscemi, il suo trasferimento anticipato deciso dal CSM all’indomani delle stragi del 1992, per la sua incolumità personale. Anna Canepa non aveva mai desiderato, per sua ammissione, di fare il pm, né di occuparsi di criminalità organizzata. Eppure la vita l’ha portata a fare quasi esclusivamente questo tipo di attività, con risultati straordinari, che le sono valsi l’attenzione della Direzione Nazionale Antimafia, per la quale adesso lavora. Quando si trovava in Liguria, presso la Direzione Distrettuale Antimafia, ha curato le principali indaginicontro appartenenti alla ‘ndrangheta. Nel suo discorso, il magistrato ha sottolineato come la mafia sia sempre stata trattata come “emergenza”, benché sia un problema strutturale dell’Italia. Inoltre, si è sempre demandato all’autorità giudiziaria, coadiuvata dalle forze dell’ordine, la lotta contro questo fenomeno; è invece fondamentale comprendere che la mafia sia prima di tutto un fatto culturale, che va combattuto dalla cittadinanza intera, nella vita quotidiana, con comportamenti e gesti “normali”. La questione morale, sostiene la Dottoressa Canepa, rimane la sfida decisiva per il nostro Paese: i partiti politici, le associazioni, l’imprenditoria devono essere in grado di operare a monte una selezione sui soggetti con cui entrano in relazione, “senza aspettare l’arrivo dei carabinieri”. L’azione dello Stato è necessariamente e inevitabilmente tardiva; la macchina della giustizia si attiva sovente quandola situazione è già compromessa.

Il Professor Marco Pelissero, docente di diritto penale, si è soffermato sugli strumenti tecnico-giuridici con cui lo Stato ha arginato il fenomeno mafioso, registrando ritardo e limiti dell’azione di contrasto.  Nel 1965, a circa un secolo dalla nascita del fenomeno, fu decisa una misura di prevenzione (sorveglianza di sicurezza, poi con obbligo di soggiorno), per gli appartenentialla criminalità mafiosa. Ci vollero però ancora molti morti per arrivare alla legge Rognoni-La Torre (1982), che istituiva l’art 416 bis del codice penale (associazione per delinquere di stampo mafioso). Con questa legge lo Stato passava dalla misura di prevenzione personale a quella patrimoniale: il sequestro e la confisca dei beni ai mafiosi colpivano la causa stessa dell’organizzazione, che si configura a tutti gli effetti come criminalità del profitto (la violenza el’intimidazione sono meri strumenti, talora necessari, per il conseguimento diquesto fine). Dal 1996 peraltro, in seguito a una straordinaria raccolta di firme, fu imposto il requisito dell’ utilità sociale per la riassegnazione di tali beniconfiscati. Uno strumento formidabile nella lotta alla criminalità organizzata è stato senz’altro l’utilizzo dei  collaboratori di giustizia, fortemente voluto dal pool di Palermo sin dai tempi del maxiprocesso (la cui istruttoria si fondò sul “Teorema Buscetta”, il lungo e approfondito racconto della struttura di Cosa Nostra ad opera di un boss): l’attendibilità dei“pentiti” è senz’altro da valutare con rigore, ma è innegabile l’importanza di una conoscenza dall’interno del fenomeno mafioso. Si optò per un meccanismo a forbice: da una parte si incentivava  la collaborazione dei mafiosi con sconti di pena e benefici penitenziari; dall’altra, col nuovo art 41bis, si punivano severamente i mafiosi che non abbandonavano l’associazione,  con un durissimo regime carcerario (isolamento costante in microcelle, sorveglianza 24 ore su24, controllo delle comunicazioni scritte, forti limiti agli incontri coi familiari ecc ecc).

Pierfranco Pellizzetti, docente nella Facoltà di Scienze della Comunicazione, opinionista, e firma del Fatto e di Micromega, ha raccontato alcuni aneddoti, tratti dalla sua biografia, che testimoniano l’infiltrazione, in particolare della ‘ndrangheta, nel territorio ligure. Slot machines che proliferano nei vecchi circoli ricreaativi del ponente, imprese edilizie che hanno il monopolio negli appalti, strane collusioni tra politica, imprenditoria e ‘ndrangheta. In nome degli affari e del potere si sta assistendo alla legittimazione di un establishment variegato, che si sta spartendo il territorio a scapito dei suoi cittadini e della sua morfologia.

Terminati gli interventi, si è aperta una interessante discussione, che ha visto la partecipazione di tutta la platea. Ci si è chiesti per esempio se il regime del carcere duro violasse l’art 27 c 3 della Costituzione, sulla funzione rieducativa della pena, ovvero configurasse trattamenti inumani, stigmatizzati dalle Corti europee; tuttavia, così come è disciplinato, ha superato, ad oggi, tali obiezioni. Si è discusso inoltre della piaga del gioco d’azzardo, dietro alla quale si annidano pericolosi interessi economici della malavita. Infine ci si è domandati se gli strumenti in possesso delle autorità competenti sono adeguati a contrastare il fenomeno mafioso (mancanza di normativa sull’autoriciclaggio, difficoltà probatorie del reato associativo, classe dirigente non sempre disposta a condurre la battaglia sino in fondo..). La risposta alla criminalità organizzata, ha ribadito la Dottoressa Canepa, deve essere collettiva e civile, cioè animata innanzitutto dalla popolazione, che deve essere in grado di riconoscere per tempo certi fenomeni, e contrastarli sul nascere. Solo così si può aiutare efficacemente l’autorità giudiziaria inquesta difficile battaglia, la cui vittoria, però, è alla nostra portata.

Luca Traversa

Presidio "Francesca Morvillo" di Libera Genova 

 



Nessun Commento >>




08/03/2012
"SBARCHI IN PIAZZA" A GENOVA

IN LARGO PERTINI QUINTALI DI AGRUMI ECOSOLIDALI DAI PRODUTTORIDEL SUD A SOSTEGNO DELLA LEGALITA'E A SESTRI PONENTE SI FA L'ORTO SUL BALCONE


Genova, 7 marzo – Sono già sbarcati in altre partid'Italia come nella vicina Massa o a Bologna, stanno raggiungendo ancheFirenze ed Bergamo. Ma il prossimo 10marzo dalle 14.30 alle 22.30 arriveranno a Genova in Largo Pertini. Sono quintalidi agrumi provenienti dallereti dell'economia solidale del sudItalia, fatte di piccoli contadini chehanno scelto di rispondere all'esigenzadi legalità e di lotta alla mafia con la creazione di filiere pulite, biologiche ed ecosolidalidove la trasparenza e la qualitàsociale diventano il valoreaggiunto di una produzione di agrumi già di altaqualità organolettica.

Organizzando lo "sbarco in piazza" degliagrumi acquistati dai Gas e da

altre associazioni locali eorganizzandone una vendita promozionale alla

cittadinanza, gliorganizzatori  vogliono mostrare ai cittadini genovesi che

l'economia solidale puòfornire risposte concrete,economicamente ed

eticamente valide, ai lorobisogni di consumo.

Il tutto in un'atmosferaconviviale di festa con l'aiuto della rete dei produttorilocali, riportando simbolicamente per un giorno il senso profondo

e originario del"mercato", cioè quello di un luogo di incontro fra persone,

di scambio di beni ma anchedi relazioni e progetti, favorendo le connessioni tra enti e associazioniimpegnati su temi analoghi.

I soggetti promotori sonola Rete dei Gruppi di Acquisto Solidale(che riunisce molti dei GAS operanti a Genova: www.gasagenova.eu) e lereti di Produttori socialmente responsabili che sistanno organizzando al meridione

(www.ressud.org), come Sos Rosarno, la campagna di solidarietàche Equo Sud, insieme all’Osservatorio Migranti Africalabria, ha avviato lo scorso invernocon le “arance etiche dalla piana”.

Altri soggetti coinvolti sono l'associazione Libera, ManifatturaEtica di Sestri Ponente e l'associazione Music for Peace.

L'iniziativa si colloca nei100 passi verso la manifestazionenazionale di Libera del 17 marzo sulla legalità.

In contemporanea, nelponente genovese all'ex Manifattura Tabacchi di Sestri

Ponente in via Soliman 7, ManifatturaEtica presenta dalle 15 alle 17 il

laboratorio pratico "E io mi faccio l'orto in balcone", comefare un orto

sul balcone utilizzando unortopallet sostenibile. Emissioni zero,

chilometro zero, insostegno di un'economia solidale.

 

(Per info Paola Letardi - 3472765957)

 

A cura di Alberto Zoratti 

 



Nessun Commento >>




01/03/2012
COMUNICATO STAMPA: APPROVATA LA LEGGE REGIONALE ANTIMAFIA

Genova, 29 Febbraio 2012

 “LIBERA, Associazioni nomi e numeri contro le mafie”esprime la propria soddisfazione per l’approvazione all’unanimità, da partedell’Assemblea Legislativa Regionale della Liguria, della proposta di legge,presentata dal Gruppo consiliare del Partito Democratico, “Iniziative regionali per la prevenzione del crimine organizzato emafioso e per la promozione della cultura della legalità”.

Mai come adesso si è avvertita l’esigenza di una rispostachiara e decisa da parte delle Istituzioni nei confronti dell’aggressionemafiosa al territorio ligure: un’aggressione che ha portato allo scioglimentoper infiltrazione mafiosa dei comuni di Bordighera e Ventimiglia (la Liguria haottenuto così il triste primato di essere la prima Regione del Nord Italia conben due Comuni sciolti per mafia) e alla preoccupante diffusione di una retecriminale estesa su tutta la Regione.

La legge, il cui percorso è stato condiviso con la societàcivile e le associazioni, in primis Libera,è un segnale importantissimo della volontà da parte delle Istituzioni e deicittadini liguri di dire NO alla penetrazione mafiosa sul proprio territorio,in difesa dei valori civili e democratici che devono guidare la vita politica ecivile nella nostra terra.

LIBERA sottolinea anche la significativa istituzione, daparte della legge, in Liguria, della “Giornataregionale dell’impegno contro le mafie e in ricordo delle vittime” che sicelebrerà ogni anno il 21 marzo, primo giorno di primavera, simbolo dirinascita e di speranza; e la vicinanza, decisamente voluta, di date tral’approvazione della legge e la presentazione, avvenuta ieri, in Prefetturadella “XVII Giornata Nazionale dellaMemoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie”. Sabato17 Marzo, a Genova, LIBERA celebra la diciassettesima giornata della memoria edell'impegno per dare un segno forte di affetto e di partecipazione aifamiliari delle vittime innocenti della criminalità organizzata: sarà unagiornata in grado di sintetizzare mesi di sensibilizzazione condotta a contattoquotidiano con gli esponenti più attenti delle istituzioni, con le scuole, leuniversità, i sindacati, il mondo delle associazioni, gruppi parrocchiali, leprofessioni e quegli imprenditori fortemente impegnati in Confindustria per unrinnovato patto di legalità. Essere in tanti a Genova per rinnovare tuttiinsieme l'appello affinché il Parlamento italiano riconosca il 21 marzo comegiornata nazionale in ricordo delle vittime di mafia.

 

Matteo Lupi (referenteregionale di LIBERA)



Nessun Commento >>




27/02/2012
SABATO 25 FEBBRAIO 2012 - TOXIC EUROPE

Il presidio di Libera dedicato a Francesca Morvillo ha organizzato per i giorni dal 25 Febbraio al 3 Marzo la prima settimana della legalità a Genova, una serie di eventi volti a richiamare l´attenzione della collettività sul radicamento nel nord Italia di attività criminali e violente realizzate da clan mafiosi.

 

La settimana si e´ aperta con la proiezione del documentario Toxic Europe, vincitore del riconoscimento quale miglior reportage di giornalismo investigativo durante la scorsa edizione del premio Ilaria Alpi.

 

I reati contro l'ambiente, il traffico di rifiuti tossici, la gestione sostenibile del ciclo dei rifiuti da parte delle amministrazioni locali, sono tematiche che per troppi anni sono state ignorate dai grandi media italiani e conseguentemente dai cittadini. L´Italia è stata ed è tutt'ora crocevia di traffici illeciti di rifiuti tossici. Dagli anni '80 ad oggi i naufragi al largo delle coste italiane di molte navi cariche di rifiuti tossici, l'omicidio di Ilaria Alpi del 1992 a Mogadiscio, le presunte "emergenze" nella gestione del ciclo dei rifiuti con i relativi commissariamenti nelle regioni Campania e Calabria: in troppi fatti e circostanze le mafie hanno giocato un ruolo di facilitatori, fornitori di servizi, smaltendo illegalmente migliaia di tonnellate di rifiuti pericolosi, avvelenando interi territori mettendone a rischio la sopravvivenza dei cittadini, compromettendo la salute di intere comunità e non solo per questa generazione ma anche per le prossime.

 

I ragazzi del presidio di Genova hanno voluto iniziare un percorso sabato scorso, invitando i due registi e autori del documentario Cecilia Nesi e Giulio Rubio, insieme a Filippo Sestito di ARCI Crotone che da anni oramai è stato costretto ad occuparsi di rifiuti, vista la drammatica crescita dei reati ambientali avutisi in Calabria. Quanto emerge dalla serata di sabato è la consapevolezza che il modello di sviluppo cui sottostiamo deve cambiare, il circolo vizioso di un ciclo dei rifiuti costoso, dannoso e non più sostenibile dev'essere spezzato e occorre sviluppare un circolo virtuoso dove i cittadini siano incentivati a produrre meno rifiuti possibili, a riutilizzare e riciclare; a loro volta le aziende devono essere incentivate a diminuire imballaggi e favorire l´utilizzo di materiali riutilizzabili e riciclabili; le amministrazioni locali infine devono mantenere pubblica la gestione del ciclo e devono essere costantemente monitorate e incalzate dal'opinione pubblica e dal controllo dei cittadini in modo da sviluppare soluzioni sostenibili nel lungo periodo.

 

E per quanto riguarda il traffico internazionale di rifiuti tossici occorrono inasprimento delle pene, maggiori controlli e coordinamento tra polizie e dogane dei paesi membri della UE, collaborazione a livello internazionale tra realtà di società civile impegnate in paesi diversi, giornalisti e organi inquirenti. E ancora schedatura di tutti i rifiuti pericolosi prodotti con gli scarti delle lavorazioni industriali, monitoraggio informatico del ciclo di trasferimento e smaltimento, contrasto determinato ai broker che garantiscono i contatti tra le manovalanze dei clan mafiosi e gli industriali interessati ad abbattere i costi di smaltimento dei rifiuti.

 

Ma per ottenere quei miglioramenti necessari e non più rimandabili il primo passo e´ quello di maggiori impegno e sensibilità da parte dei singoli cittadini: la responsabilità di garantire anche alle generazioni future le stesse opportunità che si sono ricevute e´ un dovere per ciascuno di noi. Iniziare a interessarsi e impegnarsi sulle questioni dell'ambiente e dei reati ambientali il primo passo verso la realizzazione di nuovi modelli di sviluppo e di società.

 

Luigi Cornaglia

 

Presidio Francesca Morvillo, Libera Genova



Nessun Commento >>




27/02/2012
SETTIMANA DELLA LEGALITà

Il presidio di Libera Genova organizza la settimana della legalità: una settimana di appuntamenti per parlare di mafie e di lotta alle mafie, in preparazione alla Giornata dell'Impegno e della Memoria in ricordo delle vittime di tutte le mafie che si terrà a Genova il 17 marzo.

 

Il presidio "Francesca Morvillo"



Nessun Commento >>




17/02/2012
100 PASSI VERSO LA FIRMA DEL PROTOCOLLO D’INTESA CON I SERVIZI PER LA GIUSTIZIA MINORILE

Parlare di mafie ai minori sottoposti a provvedimento dell’Autorità Giudiziaria, sostenerli in una attività di pubblica utilità all’interno di un’associazione che promuove i valori della legalità, condurli sulle tracce dei beni confiscati ai mafiosi e ragionare con loro sull’importanza di mettere a disposizione della cittadinanza questi spazi, raccontare loro le storie di vittime di mafie e accompagnarli ai percorsi di celebrazione della memoria e dell’impegno, condurli ad un campo di lavoro sui campi confiscatialle mafie.

Questi sono stati i sogni che abbiamo inseguito e sperato di realizzare in questi mesi di lavoro alla di stesura delprotocollo d’intesa tra l’Associazione Libera Liguria e il Centro per la Giustizia Minorile di Piemonte Valle d’Aosta e Liguria.

Un lavoro lungo e faticoso, che si è svolto coinvolgendo e ascoltando tutte le associazioni che sul territorio regionale fanno capo a Libera, che ha cercato di trovare le convergenze e le sinergie giuste tra questi due grandi soggetti, che ha dovuto superare cavilli istituzionali e imprevisti tempi di attesa.

Un lavoro che ha portato già in questi mesi di elaborazione, alcuni volontari di Libera Liguria ad incontrare uno sparuto gruppetto di minori in “messa alla prova” per cominciare a conoscere la loro realtà, le loro storie e misurarsi con certe forme di disagio. Incontri e occasioni di confronto a partire dal tema delle mafieintese come modello sociale prodotto dalle scelte dei singoli.

La percezione che questi ragazzi hanno delle mafie è molto reale a partire dai luoghi in cui vivono (alcuni in alcune zone degradate del centro storico cittadino, altri in zone marginali delle periferie cittadine), dai contesti che frequentano, dalle esperienze che quotidianamente vivono in famiglia e tra i loro coetanei.

Spesso reagiscono con passività alle notizie di cronaca o agli eventi che li coinvolgono anche direttamente; non si capacitano davanti alle scelte forti di persone che pagano con la vita l’aver abbracciato un ideale, ma sono curiosi, chiedono, trovano delle affinità tra i “certi eventi grandi” e la loro vita di semplici adolescenti.

Le biografie delle vittime della mafie li appassionano, la situazione della criminalità organizzata in Liguria li sorprende, si entusiasmano davanti al video dei campi di lavoro estivi nei terreni confiscati alle mafie e al lavoro delle cooperative.

Stiamo parlando di ragazzi che hanno commesso un reato. “Reato” che spesso è l’evento che sancisce la rottura tra questi e il loro contesto di appartenenza. Sono giovani con problematiche che affondano le loro radici insituazioni personali e familiari antiche. La “messa alla prova” per questi giovani è una occasione per sospendere il processo e tirare fuori una parte nuova della loro personalità che spesso nonsanno neanche di possedere.

Per questo svolgere un’attività di riparazione del danno all’interno di un’associazione che promuove i valori della legalità ha un “valore simbolico fortissimo”. Affrontare con loro i temi della “cittadinanza attiva” e coinvolgerli attivamente nel “fare” ha una forza enorme nel cambiamento dei loro percorsi di vita.

La “settimana della legalità” che si apre il 25 febbraio è una nuova grande occasione per coinvolgere questi giovani, un’occasione che come volontari di Libera non vogliamo farci scappare, così che i passi che ci separano dalla firma del protocollo d’intesa possano diventare occasione vera di crescita, di cambiamento e di lavoro comune.

Caterina Marsala

Presidio Libera Genova “Francesca Morvillo” 

 



Nessun Commento >>




06/02/2012
COMUNICATO STAMPA: LO SCIOGLIMENTO DEL CONSIGLIO COMUNALE DI VENTIMIGLIA

Sanremo, 3 Febbraio 2012

 

Oggi, venerdì 3 Febbraio, il Consiglio dei Ministri ha provveduto alloscioglimento del Consiglio Comunale di Ventimiglia, su proposta del ministro degli Interni, Annamaria Cancellieri.

Appena due giorni fa il TAR confermava lo scioglimento di quello di Bordighera.

 

Dichiara Luciano De Vescovi (Referente di Libera Imperia): “Dopo Bardonecchia (nel 1995) non era più successo che la penetrazione mafiosa nel nord venisse così pubblicamente denunciata da provvedimenti governativi e della magistratura amministrativa. Entrare nel merito delle due decisioni è compito di altri, di chi ha studiato a lungo le carte, le questioni amministrative. E’, però, dovere di Libera far notare come questo angolo della piccola provincia di Imperia, così diverso dalle più ricche plaghe del Piemonte o Lombardia, sia di fatto così più esposto di quelle alle penetrazioni mafiose.

Qui non sono in gioco i fantastici appalti legati all’Expo milanese, qui c’è da costruire un piccolo porto e, forse, ampliarne un altro ancor più piccolo: non ci sono neppure i casinò, di Sanremo o della Costa azzurra.

Eppure, le pubbliche amministrazioni, meglio dire la classe politica che qui governa, sembra più debole che altrove, tanto più permeabile all’infiltrazione nemica. Dove non ci dovrebbe essere interesse, per mancanza di grandi opere, e anche di quelle medie, le organizzazioni mafiose trovano comunque un interesse a colonizzare: lo trovano in un testo sociale e politico fragile, nella possibilità di stabilire importanti teste di ponte, locali o cupole, da utilizzare poi per il controllo di un territorio più vasto, Ponente ligure e Riviera francese”.

 

Aggiunge Matteo Lupi, referente regionale di LIBERA : “Il comune di Bordighera ed oggi il Consiglio Comunale di Ventimiglia sono stati sciolti per infiltrazioni mafiose dopo inascoltate denunce di esponenti delle istituzioni e della società civile. Ventimiglia non avrà dunque elezioni democratiche a maggio, ma dovrà attendere almeno 15 mesi per riavere un sindaco eletto dal popolo: è questo uno dei dati di fatto prodotti da una misura ormai attesa in Città e che drammaticamente si aggiunge a quello che già aveva vissuto il Comune di Bordighera nel marzo scorso”.

 

Credo che LIBERA, insieme alla rete delle associazioni aderenti, assuma un ruolo di responsabilità sempre più pesante in questa territorio. La Carovane Antimafie qualche giorno dopo lo scioglimento del Comune di Bordighera, il 29 marzo 2011, era presente a testimoniare con Anna Canepa, coraggioso magistrato della Direzione Nazionale Antimafia, l'attenzione della società civile verso la penetrazione criminale nel Ponente ligure e la volontà di perseguire una rinnovata e più consapevole mobilitazione sociale. Dal mese di Luglio, l'Arci di Imperia con LIBERA in collaborazione con realtà del volontariato, nell'ambito della programmazione di “Estate Liberi” promuoverà, proprio a Ventimiglia presso la Casa Famiglia “Dopo di noi” della Spes, i primi laboratori della legalità, una grande opportunità di formazione e cittadinanza attiva per 40 giovani, ma anche un efficace segnale di “agire cambiamento” e di vera politica associativa. Ancora una volta al mondo dell'associazionismo spetta una grande responsabilità. Ripartire dalla formazione per costruire un vero cambiamento in un territorio che merita una vera “liberazione” da una politica fragile e clientelare, da una classe di amministratori incapaci di rispondere con le buone politiche all'aggressione sempre più invadente delle cosche.

 

Sabato 17 Marzo, a Genova, LIBERA ricorderà tutte le vittime innocenti di Mafia, per dare un segno forte di affetto e di partecipazione alla vita di questa comunità attonita e incredula: sarà una giornata in grado di sintetizzare mesi di sensibilizzazione condotta a contatto quotidiano con gli esponenti più attenti delle istituzioni, con le scuole, le università, i sindacati, il mondo delle associazioni, gruppi parrocchiali, le professioni, quegli imprenditori fortemente impegnati in Confindustria per un rinnovato patto di legalità.

 

Matteo Lupi (referente regionale di LIBERA) Luciano De Vescovi (LiberaImperia)



Nessun Commento >>




 
 

Oggi in home page
  Festa della Focaccia di Recco 2012: il programma  
  Marco Doria ha vinto: si spera nel rinnovamento  
  Doria diventa sindaco. La vittoria passa anche sui social network  
  Sei alla fermata? Aspetta, ci sono gli angeli  
  Doria, bagno di folla in piazza Matteotti: «Finalmente riesco a sorridere»  
  Leggi l'homepage di oggi  
 
 
L'occasione della settimana
 
Pino Daniele  
Pino Daniele
Teatro Carlo Felice
lunedì 28 maggio 2012
28,50 €
 
mentelocale
 
Cavalleria Rusticana/Che fine ha fatto la piccola Irene
Teatro Carlo Felice
18 mag. - 31 mag.
da 0,42€
mentelocale
mentelocale
Generali a merenda
Sala Govi
26 mag. - 10 giu.
da 12,00€
mentelocale
mentelocale
Samuele Bersani
Arena Del Mare
11 lug. - 11 lug.
da 28,75€
mentelocale
mentelocale
Keith Jarrett
Teatro Carlo Felice
23 lug. - 23 lug.
da 65,00€
mentelocale
mentelocale
vedi altro su happyticket
 
 
 
 
mentelocale

Fai di mentelocale.it la tua homepage
mentelocale
 
contatti

Redazione
Pubblicità
Amministrazione
Dove siamo
Lavora con noi
 
condizioni d'uso

Riproduzione contenuti
Contribuisci
Marchi registrati
Testata registrata
Credits
 
registrati

Iscrizione
Privacy
Condizioni generali
FAQ
 
newsletter

Eventi
Cinema
Food
Happyticket
 
segui mentelocale

RSS
Facebook
Youtube
Blip.tv
Twitter
 
network

m-cafe.it
happyticket.it
genovateatro.it
teatripermilano.it
 
  Direttore responsabile Laura Guglielmi - Testata giornalistica registrata, tribunale di Genova nr. 16/2005 del 16 07 2007.
Copyright © Mentelocale 2000-2012 P.IVA 03881480101
 
 
Creative Commons License