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Sabato 17 aprile, alle ore 21 presso la Galleria Studio 44 (vico Colalanza 12r) nell'ambito della seconda edizione di Succursale mare, a cura di Luciano Neri, la presentazione di Prosa in prosa (Le Lettere, collana fuoriformato, 2009) con la presenza - e le letture - di Gherardo Bortolotti, Alessandro Broggi, Marco Giovenale, Andrea Inglese. Interventi critici di Paolo Zublena e Antonio Loreto.
Un libro a sei voci - Gherardo Bortolotti, Alessandro Broggi, Marco Giovenale, Andrea Inglese, Andrea Raos, Michele Zaffarano - vuole fare il punto - in modo "militante", di parte - su una forma di scrittura da qualche tempo divenuta molto attuale e discussa, anche in Italia: la poesia in prosa, dando luogo, da subito, a qualcosa di nuovo.
Dopo almeno centocinquant'anni di storia, questo genere non solo ha raggiunto una piena maturità ma può anche confrontarsi con la sua tradizione; può tentare di ripensarla criticamente. Il titolo lo suggerisce: dalla prosa si tratta di tornare (polemicamente, ironicamente) alla prosa stessa, e scoprire uno spazio diverso. È finito, con ogni evidenza, il periodo in cui il non-verso doveva innanzi tutto costringerci a riflettere sulle carenze del verso, sui confini del poetico, della poesia.
La scrittura in prosa, forte di una consapevolezza spietata intorno all'impasse in cui la comunicazione letteraria in toto langue, interagisce con i generi del discorso istituzionalmente non-poetico: cronachismo, narratività, parlato informale. E, a ben guardare, di 'poesia' in prosa qui non si può (più) propriamente parlare. Tra molti modi di intendere la poesia e molti di intendere la narrativa (dal racconto al romanzo), si apre un terzo spazio abitato da forme ancora differenti, che preferiamo definire 'prosa in prosa'.
[Intervista su Prosa in prosa (a cura di Francesco Pontorno) sul sito Dedalus/Pordenonelegge]
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