Multimedia Genova

Steve Coleman al Gezmataz 2016

Venerdi 22 luglio 2016 ore 12:11

Ha preso il via giovedì 21 luglio, con il concerto di Steve Coleman and Five Elements, la tredicesima edizione del festival jazz Gezmataz, al Porto Antico di Genova, che animerà fino a domenica 24 luglio il palco dell’area concerti.

La musica del sassofonista di Chicago, tornato a Genova per la seconda volta dopo parecchi anni, ha conquistato il numeroso pubblico in modo graduale, in un concerto di un paio d’ore, a partire dal lungo solo iniziale di sax contralto, per aprire progressivamente alla dimensione di gruppo, fortemente incentrata sul dialogo fra i due strumenti a fiati, quello del leader e la tromba di Jonathan Finlayson e sulla carica ritmica incontenibile di Sean Rickman alla batteria, Anthony Tidd al basso e Miles Okazaki alla chitarra.

Il jazz del passato è solo evocato, con l’ombra del tema di Lonely woman di Ornette Coleman, nella introduzione del secondo brano in scaletta, mentre la maggior parte delle composizioni originali sembrano nascere in modo istantaneo sul palco, a partire da brevi cellule tematiche ripetute e progressivamente arricchite di variazioni, che incorporano una nervosa pulsazione funk, magnificamente condotta da basso e batteria, con la chitarra usata anch’essa prevalentemente in funzione di supporto ritmico.

Un approccio che, nonostante la limitata dimensione comunicativa dei musicisti, ha pian piano coinvolto la platea nell’avvincente gioco di interpretazione delle fitte trame di una proposta che colpisce quale esercizio di architettura musicale, più che per la carica emotiva.

Venerdì 22 luglio si passa al jazz europeo di Lars Danielsson con suo progetto Liberetto, mentre sabato 23 sarà il turno dell’elettronica e del visual show di Peter Shwalm con The beauty of disaster. Gran finale domenica 24 luglio con allievi e docenti (Marco Tindiglia, Masa Kamaguchi e Rodolfo Cervetto) del workshop che accompagna il festival, con il tradizionale concerto gratuito.

Foto e testo di Andrea Baroni