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Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia 1943-1945, una banca dati per la storia

Martedi 4 ottobre 2016 ore 11:48

Giovedì 6 ottobre (ore 15), nella Sala consiliare di Palazzo Doria Spinola (Largo Eros Lanfranco) si terrà il convegno sul progetto di ricerca dell’Atlante delle stragi naziste e fasciste in Italia 1943-1945.

Dopo i saluti di Laura Repetto (consigliera della Città Metropolitana) e Roberta Canu (direttore Goethe-Institut Genua) e la presentazione dell’iniziativa di Maria Elisabetta Tonizzi (direttore scientifico Ilsrec), prenderanno la parola Claudio Silingardi, segretario generale Insmli, e Amedeo Osti Guerrazzi, ricercatore dell’Istituto Storico Germanico di Roma. A seguire la relazione di Paolo Pezzino, docente dell’Università di Pisa e direttore del progetto e gli interventi dei ricercatori che si sono occupati dell’area ligure: Chiara Dogliotti (Università di Pisa), Francesco Caorsi e Alessio Parisi (Ilsrec), Maurizio Fiorillo (Isr Spezia),Giosiana Carrara (Ilsrec). Le conclusioni saranno affidate al presidente Ilsrec Giacomo Ronzitti.

Nel 2009 il governo italiano e quello della Repubblica Federale Tedesca hanno insediato una Commissione storica congiunta con il mandato di elaborare un’analisi critica della storia e dell’esperienza comune durante la Seconda guerra mondiale, al fine di contribuire alla creazione di una nuova cultura della memoria. Nel dicembre 2012 a conclusione dei suoi lavori, il Governo della Repubblica Federale Tedesca si è impegnato a finanziare una serie di iniziative, con l’istituzione presso il Ministero federale degli Affari Esteri di un Fondo italo-tedesco per il futuro. Fra queste iniziative la ricerca, promossa in collaborazione dall’Insmli e dall’Anpi, che ha permesso di definire un quadro completo degli episodi di violenza contro i civili commessi dall’esercito tedesco e dai suoi alleati fascisti in Italia tra il 1943 e il 1945.

L’Atlante delle stragi naziste e fasciste è stato messo on line il 7 aprile scorso ed è consultabile sul portale www.straginazifasciste.it. Si compone di una banca dati e dei materiali di corredo (documentari, iconografici, video) correlati agli episodi censiti, ospitati all’interno del sito web. Nella banca dati sono state catalogate e analizzate tutte le stragi e le uccisioni singole di civili e partigiani uccisi al di fuori dello scontro armato, commesse da reparti tedeschi e della Rsi dopo l’8 settembre 1943, dal meridione agli eccidi della ritirata eseguiti in Piemonte, Lombardia e Trentino Alto Adige nei giorni successivi alla liberazione. Sono state censite, descritte e geolocalizzate più di 5400 stragi e circa 23000 vittime, attraverso il lavoro di oltre 120 collaboratori in larga parte provenienti dalla rete degli Istituti per la storia della Resistenza.

C.S.
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