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Mercato del pesce di Genova: la riqualificazione secondo i giovani architetti

Venerdi 18 novembre 2016 ore 11:47

La Fondazione dell’Ordine degli Architetti PPC di Genova, con il patrocinio del Comune di Genova, ha istituito - nell'ambito dell'iniziativa Architettura e città - la prima edizione del Temporary Office, un laboratorio intensivo di progettazione che si è occupato, di un tema nodale dello sviluppo urbano genovese: la riqualificazione del Mercato del Pesce di piazza Cavour.

Lo studio Kuehn Malvezzi di Berlino (nominato per il Mies van der Rohe Award con il progetto per la Julia Stoscheck Collection e con la Joseph Pschorr Haus di Monaco) ha diretto il Temporary Office come sede genovese della propria struttura professionale, coordinando un team di 12 professionisti, scelti sulla base di candidature spontanee, provenienti da tutta Italia (Vicenza, Napoli, Reggio Calabria, Torino, Genova, La Spezia, Imperia, Varese, Salerno).

L’iniziativa, curata da Valter Scelsi e Lorenzo Trompetto, si è svolta all’interno delle antiche sale del Convento di Santa Maria di Castello ed in particolare nella Cappella Grimaldi dove ha lavorato il team di progetto. 

Il risultato di questo esperimento prevede la riattivazione dell’interno dell’edificio trasformandolo in una piazza coperta sul modello di altre esperienze europee quali l’Espace 104 di Parigi. Il Mercato del Pesce diventa un evento urbano, da privato a pubblico, in grado di ospitare un mix di eventi culturali e commerciali quali concerti, temporary shops, conferenze, mostre.

L’architettura si trasforma in un dispositivo visivo, una seeing machine, da cui è possibile percepire diversi punti della città in maniera inedita: dalle terrazze uno sguardo su Genova a 360 gradi e dal podio sottostante verso frammenti storici e leggende metropolitane. Un intervento di sottrazione economicamente sopportabile: i grandi spazi del mercato sono liberati di ogni superfetazione e di ogni filtro con la città. Il progetto affida ad una torre segnaletica la funzione di connessione tra i piani delle terrazze e la piazza coperta. Attraverso il potenziamento delle aggiunte all’impianto originale si pone in evidenza ciò che dell’architettura di Braccialini è rimasto integro, mettendolo in mostra: il basamento si ricollega alla torre in un unico corpo capace di ridare visibilità all’edificio rinsaldando il rapporto tra Mercato e città.

[nella foto: ipotesi di riqualificazione del Mercato del pesce di Genova]